Fra le ferrovie concesse all'industria privata nell'Italia centrale
certamente la Centrale Umbra è una delle più importanti ed interessanti.La linea di cui si ebbe a constatare subito la grande utilità per il traffico che attraverso di essa si sviluppò' fin dagli inizi, presenta per tutta la sua lunghezza il maggior interesse dal punto di vista turistico.La Centrale Umbra secondo il progetto del colonnello Cherubini nasce a Temi, tocca Sangemini, Acquasparta, Todi, Marsciano, Deruta , Ponte San Giovanni, da dove parte la diramazione per Perugia Centro, e giunge ad Umbertide raccordandosi con altre linee ferrate esercite dalla stessa società.La concessione per la costruzione e per l'esercizio della Ferrovia Centrale Umbra, con trazione a vapore, venne accordata nel 1908 all'Amministrazione Provinciale di Perugia e per essa alla subconcessionaria Società Italiana per le Strade Ferrate del Mediterraneo.Vi furono in seguito richieste da parte degli enti interessati perché alla trazione a vapore venisse sostituita la trazione elettrica e la " Mediterranea " presentò al governo nel novembre 1910 un progetto ed il piano preventivo per l'elettrificazione della linea.
Tale istanza fu dettata anche dal particolarissimo studio progettuale presentato nel 1891 dal colonnello Cherubini al Ministero dei Trasporti e ritenuto dallo stesso attuabile sia per la sua economicità nella realizzazione sia per l'interessante tracciato, tipico di un servizio locale, che si snodava tra numerose località turistiche ( Todi in particolare che ricorda le epoche etnisca, romana e medioevale e che di tutte e tré conserva ricordi di altissimo pregio storico ), termali ( Sangemini, Acquasparta e Monte Castello Vibio ) ed industriali ( Temi - industria pesante -, Ponte san Giovanni- centro commerciale e ferroviario-. Ponte Felcino - lanificio - e Ponte Valleceppi - fabbricazione carri e vetture di ogni genere -).
Il progetto, realizzato grazie all'intervento dell'On. Ciuffelli deputato di Todi e successivamente nel 1916 Ministro dei Lavori Pubblici, prevedeva la costruzione di una ferrovia a scartamento ordinario ( mm 1445) caratterizzato soprattutto da una diramazione lunga 5277 metri che da Ponte san Giovanni si staccava dalla linea principale per raggiungere la cerchia urbana di Perugia con una pendenza massima del 6 % , valore questo limite di aderenza naturale..
Per tale aspetto le autorità concedenti nell'approvazione del progetto vincolarono la possibilità di svolgere il servizio in tale tratta con la trazione a vapore imponendo alla società esercente l'utilizzazione di particolari locomotive con grave pregiudizio dell'economicità del servizio.
Di contro il tracciato della diramazione consentiva l'accesso al centro storico, distante dall'altra stazione di Fontivegge circa 3 Km, in modo sicuramente agevole contrapponendosi di fatto ai servizi svolti tra dette località con la tranvia elettrica, subentrata alla carrozza a cavalli, che impiegava circa 25 minuti per raggiungere da Fontivegge il centro.
La società A.E.G. Thomson Houston ritenne conveniente, nell'elettrificazione della linea,1'adozione della corrente alternata monofase al alta tensione. Il progetto fu approvato dal Consiglio Superiore dei lavori Pubblici 1' 11 febbraio 1911 e venne in seguito stipulata con il governo una convenzione addizionale per l'impianto della trazione elettrica.La costruzione della ferrovia venne iniziata nel 1911 e la linea principale, cioè il tronco Temi - Umbertide lungo Km. 107,500 , fu aperto all'esercizio il 12 luglio 1915 con trazione a vapore dopo che era stata stipulata il 9 luglio la convenzione che affidava alla Società delle Strade Ferrate del Mediterraneo la costruzione e l'esercizio della linea.
Non ci fu alcun gesto ufficiale di inaugurazione in quanto il Ministro On. Ciuffelli con estrema sensibilità desiderò che le somme per l'occasione messe a disposizione dalla Amministrazione provinciale e dalla società Mediterranea venissero messe a disposizione delle famiglie povere dei richiamati alle armi.Con la sopraddetta convenzione veniva concesso all'Amministrazione provinciale di Perugia e per essa alla subconcessionaria Società Italiana per le Strade Ferrate del Mediterraneo la sovvenzione chilometrica di 7.500 lire per 70 anni oltre ad un contributo di 3 milioni a fondo perduto a carico della Provincia e dei comuni interessati.
Le vicende belliche ritardarono l'elettrificazione della linea, ( a corrente monofase 11.000 Volt - 25 Hz ) la cui direzione dei lavori fu affidata all'Ing. R.E. Ferrari, e soltanto nel 1920 fu possibile iniziare gradatamente il servizio a trazione elettrica prima sulla linea principale Temi - Umbertide poi sulla diramazione Ponte San Giovanni - Perugia.Con l'elettrificazione entrarono in servizio i nuovi locomotori a sostituire seppure non completamente le locomotive a vapore.Queste rimarranno ancora per molti anni in dotazione utilizzate soprattutto per il trasporto merci.L'intera ferrovia subì gravi danni durante la seconda guerra mondiale e venne ricostruita: II 25 maggio 1956 fu aperto all'esercizio il tronco Umbertide - Sansepolcro e nel 1959 i due servizi vennero concentrati nella Ferrovie Umbro- Aretine a cui facevano capo anche 11 autolinee in concessione.